Sala Operatoria “Piermario Tenconi” a Changarawe

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Il progetto prioritario attuale è la costruzione e la messa in funzione della sala operatoria. 

Ci si potrà domandare perché si ritiene necessario realizzare proprio lì, nell’ultimo miglio, una struttura che richiede, ora, spese per le opere strutturali e di equipaggiamento e, in futuro, continuerà a richiedere supporto per la manutenzione della struttura e delle apparecchiature medicali, nonché i costi relativi al materiale di consumo e al mantenimento del personale dedicato. 

Per rispondere a tale domanda, bastano alcuni numeri: Changarawe – Migoli è una circoscrizione mista della Tanzania centrale situata nel distretto rurale di Iringa, in una zona arida e con scarse risorse economiche con una popolazione globale di circa 18.000 persone. L’ultima rilevazione dell’Organizzazione Mondiale della sanità del 2023 conta 0,01 medici per 1000 abitanti e 0,24 personale infermieristico e ostetrico per 1000 abitanti.

Come pubblicato nel primo rapporto congiunto ENAP-EPMM “Improving maternal and newborn health and survival and reducing stillbirth” redatto dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e pubblicato a maggio 2023, ogni anno nel mondo muoiono 4,5 milioni di donne e neonati per cause che potrebbero essere prevenute e condizioni che potrebbero essere curate con un’assistenza sanitaria adeguata: le morti materne sono pari a 0,29 milioni, i nati morti (di 28 o più settimane di gestazione) sono 1,9 milioni e i neonati morti (entro 28 giorni dalla nascita) corrispondono a 2,3 milioni. La Tanzania rientra nei primi dieci Paesi al mondo ad avere i più alti indici di mortalità materno-infantile (60% della mortalità materno-neonatale complessiva ovvero morti materne, nati morti e neonati morti).

In ultimo, ma non trascurabile, Changarawe è situata in un’area rurale a metà strada tra la capitale Dodoma (circa 3 ore di autobus) e la capitale distrettuale Iringa (a circa 2 ore di autobus) con collegamenti poco frequenti. 

La sala operatoria sul crocevia tra Dodoma e Iringa rappresenta dunque una opportunità per offrire cure tempestive e indispensabili in quei casi in cui il tempo fa la differenza tra la vita e la morte: eventi traumatici legati ad una strada ad alta velocità di percorrenza, mezzi superati e poco sicuri; emorragie post-partum trattabili solo con una isterectomia urgente; travaglio prolungato, sofferenza fetale o posizioni anomale del bambino per i quali si renda necessario un taglio cesareo urgente.

La sala operatoria sarà intitolata a Piermario Tenconi, semplice marito e padre, uomo meraviglioso, ricordato per la sua generosità e attenzione agli altri, improvvisamente scomparso a 51 anni: una delle tre figlie, Silvia, chirurgo, co-fondatore della OdV, ha investito alcuni risparmi ricevuti proprio del papà per iniziare i lavori della sala operatoria, realizzando un profondo desiderio di Piermario, ovvero recarsi in Africa e vivere parte del suo tempo lì. Tutta la famiglia e gli amici di Piermario partecipano alla realizzazione del progetto, qualcuno anche andando personalmente a Migoli, qualcuno con contributi economici, chi con azioni divulgative ed informative. Importante contributo e sostegno iniziativa arriva inoltre dal Gruppo Alpini della Sezione di Albizzate, di cui Piermario era parte: gli Alpini, con vero spirito di appartenenza, hanno sposato il progetto dedicato ad un alpino “andato avanti” troppo presto e lo sostengono con contributi economici annuali e favorendo la divulgazione della mission della OdV.